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...vorrei tanto creare un piccolo antro di spietata tenerezza...


Diario


19 luglio 2007

iMille - morte apparente o morte sostanziale?

Ieri all’aperitivo dei iMille ho parlato con un po’ di gente e mi sono reso conto della tristezza e della frustrazione.

Tristezza perché iMille erano seguiti da gente che è stanca di essere manovrata e voleva imporre nel PD un modo nuovo di fare politica.
Frustrazione perché ha trovato che iMille era gestito nello stesso modo dei centri di potere a cui avrebbe dovuto opporsi.

Per prima cosa mi è dispiaciuto per me stesso, poi per coloro che erano lì, e poi per Marco Simoni che non conosco molto bene ma che, fino ad ora, è l’unico che si sia presentato alle riunioni e mi abbia concesso la parola ed è l’unico che abbia fatto qualcosa per tenere insieme il gruppo.

Per questo, e per una personale indisposizione alla perdita della speranza, scrivo queste considerazioni.
Se iMille si comporta come gli altri, allora non ha senso e sparirà perché la gente, stanca di fare da portatrice d’acqua per capi popolo simpatici ma lontani ed indifferenti, si allontanerà.

iMille ha senso solo se sarà rivoluzionario.

Al giorno d’oggi essere rivoluzionari (cioè dotati di un’idea diversa che cambia le cose) è:
1) avere un’idea (e quindi un’identità) chiara;
2) avere un metodo chiaro e trasparente nella struttura, nella presa delle decisioni e nelle azioni;
3) essere coerenti con entrambe ed, allo stesso tempo, riuscire a fare cose concrete.
Per fare questo, non è possibile essere il “partito di tutti”. Dovremo prendere delle decisioni e ci perderemo qualcuno per strada.
L’alternativa è invece quella di essere il partito di “nessuno” o peggio di qualcuno dei tanti Adinolfi che non ha nemmeno provato ad ottenere il nostro appoggio e che sembra ci consideri un giocattolo da spezzare non appena non è più suo.
Il giocattolo forse si spezzerà, però non può piegarsi, perché se siamo qui, è perché ci siamo scottati con politici che, almeno, erano un po’ più abili di Adinolfi.
Quindi per dirla alla garibaldina “O si fa un’Italia” diversa anche dai iMille come sono stati negli ultimi giorni di questo mese di vita, “o si muore”… come movimento… intendo.

Guido




permalink | inviato da abele il 19/7/2007 alle 10:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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