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abele
...vorrei tanto creare un piccolo antro di spietata tenerezza...


Pensieri Sparsi


18 maggio 2007

Amore e morte


photo by teutza

Poco più di un anno fa ho incontrato la morte.
A differenza delle altre volte, decisi di non chiuderla fuori e di guardarla in faccia.

Quel viso fu dannatamente significativo.
Non si è trattato di un viso aggressivo e neppure cattivo.
Adesso lo visualizzerei come il fronte di una cascata.

Il rombo dell'acqua fa paura tanto quanto l'enorme energia che si vede scaricata in atto ma, se si riesce a mantenere la calma, si riesce ad intuire la tensione che tiene in moto il mondo.
Ci si rende conto che la cascata non è altro che uno scioccante ingranaggio di un meccanismo più ampio il quale ha effettivamente un suo senso.

Ed ecco apparire l'eleganza degli azzurri ed i verdi cristallini dell'acqua. Ed ecco apparire un abbozzo di arcobaleno.

Usando parole diverse, la Bibbia ci dice che l'arcobaleno non è altro che un enorme Post-it con il quale il buon Dio ci ricorda, alla fine di ogni tempesta, che ci vuole ancora bene.
Che la tempesta è passata. Che era necessaria e che non era un atto di violenza contro di noi per punirci del nostro essere permeati dai nostri stessi limiti.

Se la vita fosse indistruttibile la realtà, in pochissimo tempo, perderebbe di senso e tutto l'universo si ridurrebbe in una enorme massa cancerosa.

Anche io, amo profondamente la vita e faccio di tutto per manutenerla e mantenerla nei suoi binari naturali.
E la amo molto di più ora che so che i suoi binari naturali la conducono inesorabilmente ad un epilogo.

Prima di innamorarci dovremmo fare seriamente i conti con la mortalità del nostro amore: e parlo sia del sentimento che dell'oggetto dello stesso.
A quel punto si riconoscerebbe che l'amore è soprattutto un enorme atto di coraggio.

Molte sciocchezze verrebbero fatte da parte.

E tutto satebbe più chiaro.




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26 marzo 2007

Per amare ci vuole coraggio

Una delle cose che richiedono più coraggio per affrontare la vita è l'esistenza della morte. Parlo sia della morte fisica delle persone che del divenire che prende un sentimento e lo fa terminare inesorabilmente e senza colpa. Parlo della mano del signor 13 che ci dona un futuro che non avevamo pianificato.

Quando ci si "scotta" la prima volta, e si scopre che il "per sempre" non è di questa terra, si fa una fatica enorme a saltare di nuovo giù dallo scoglio più alto nel mare della vita che, da la sù, ci sembra scuro, freddo, tempestoso. e latore di enormi dolori. (Ed infatti è così... però, quel mare, è anche altro).

Alcuni non lo fanno più ed, in questo modo, rinunciano per sempre a vivere.
Altri invece lo fanno e si rendono conto che la "nuova" vita ha un sapore un milione di volte più intenso.

Ci si convince allora che, per amare veramente, ci vuole coraggio. Senza coraggio... semplicemente... non si può.

Guido




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16 marzo 2007

Cancro



Oggi sono andato a vedere uno splendido film con Fabio Volo che si intitola Uno di Due.

Un amico, ultimamente mi ha detto che beisogna essere in gardo di aprire il cuore anche alle esperienze altrui perchè una vita non basta a fare tutta la strada che abbiamo davanti.

Un'altro ha detto che il cancro è una delle più grandi occasioni che si aprono davanti all'Uomo perchè ti lascia il tempo di capire che cosa è la vita.

Mi chiedo perchè dobbiamo far scorrere davanti ai nostri occhi tutta questa bellezza senza caprne il valore finchè essa non ci viene portata via.

C'è d'avere pietà degli uomini sani.

Buon week end

Guido




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4 settembre 2006

Rischio egoismo


(photo by drymd29) che, incidentalmente é un genio in grado di fotografare i sentimenti

Sto proseguendo con le mie giornate. 
Continuo ad essere molto concentrato sul lavoro (e ció e bene) ma temo, al tempo stesso, di rischiare la trappola di un facile egoismo.

Vorrebbe dire riproporre per l'ennesima volta errore consistente di una totale concentrazione su me stesso e e della perdita della capacitá di mantenere un contatto con le persone che mi stanno attorno.

E questo problema é accentuato dal fatto che le giornate mi scorrono attorno. 
Sono cosciente che questa é una conseguenza della mia sete di azione, del fatto che se sono fato per andare a mille compio peccato se accetto di andare a 10, e dal fatto che stanno effettivamente arrivando gli stimoli che mi sono propri.
 
Peró non devo perdere le occasioni di guardare me stesso.

In questo, il mio diario é prezioso.

Forse per la maggior parte dei lettori le mie parole appariranno meno interessanti ma si tratta di un áncora utile per gestire un momento in cui i suoni sono troppo forti per gustare i sussurri.

In compenso ho ri-iniziato a scrivere quindi (forse presto) sará disponibile qualcosa di piú corposo di una semplice pagina di diario.

Buona notte

Guido


 




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1 settembre 2006

Fine settimana



Sono uscito presto dall'ufficio e sono corso a casa a farmi spennare (come al solito) dalla donna di servizio.

In realtá sono soddisfatto della settimana passata: ho lavorato bene, mi sono allenato ed ho quasi recuperato tutto quanto avevo perduto in vacanza.

Devo trovare un equilibrio tra gli impegni che mi permetta di avere qualche ora di sonno in piú perché la stanchezza mi sta facendo perdere un po' di occasioni.
Certo che un paio di giorni in piú alla settimana mi farebbero proprio comodo purtroppo... bhe... se son sette son sette é non c'é nulla da fare.  

E' la sensazione di claustrofobia dovuta al fatto che ho tutte le sere occupate da oggi a sabato prossimo é ampiamente bilanciata dalla costatazione che si tratta interamente di cose che voglio fare con persone che voglio vedere.
Speriamo continui in questo modo.  

Questa settimana, la serata che mi ha dato di piú in termini di conoscenza, é stata quella passata con la mia amante costosa.
Parlando con lei mi sono reso conto di quanto i nostri desideri ed i nostri bisogni possano modificare la nostra percezione della realtá.
Quando si tirano le somme, bisogna rendersi conto che l'unica cosa certa sono le cose effettivamente accadute.
Solo in alcuni casi, possiamo considerare affidabili i ricordi sulle nostre sensazioni.
Nella valutazione delle intenzioni altrui prendiamo sempre delle cantonate bestiali.
Nella coscienza della fallibilitá del nostro giudizio, non dobbiamo mai stancarci di controllare la coerenza della nostra immagine del mondo attorno a noi con ció che realmente accade.

Dopo queste dotte considerazioni, me ne vado a cena da un'altra amica.

Buona notte 

Guido
   




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30 agosto 2006

Ho deciso comunque di scrivere.



Ho deciso comunque di scrivere.
Magari solo quattro parole.

Non ho nulla di eclatante da dire: si tratta quindi solo di un rituale, una celebrazione di un secondo giorno di scuola.
Non faccio faville, peró faccio.
Sto facendo lo sport che voglio fare, sto mangiando meno e tengo sotto controllo il peso, lavoro meglio dell'anno scorso, ed, appunto, scrivo tre righe la sera.

Oggi é stata venduta una moto.
Qualcuno ha molto sofferto ma ha avuto il coraggio di fare quello che doveva essere fatto.
Chi combatte merita sempre rispetto.

Ho mancato per la milionesima volta la mia amante costosa.
Lei mi ha chiamato mentre facevo capoeira e, quando io l'ho richiamata, non mi ha risposto come per ripicca.
La sorte cospira contro di noi!
Non riusciamo mai ad incontrarci in qunato lei non riesce a rispettare un appuntamento dato con piú di tre ore di anticipo ed io sono sempre da qualche parte ogni volta che lei mi chiama.

In realtá, io sono sempre da qualche parte: attorno a me c'é Roma... mica Buccinasco!

Peró spero che riusciremo ad incontrarci per uscire dal campo della potenzialitá ed entrare in quello della realtá, magari anche solo fallita.

E poi lei é stupenda.

Buona Notte

Guido 





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29 agosto 2006

Primo giorno di scuola


Photo by intruder

Sta finendo il mio primo giorno di scuola.
Era iniziato con un'alba di campagna laziale attraverso il finestrino di un treno.
E' finito con uno spicchio di luna in un cielo ancora azzurro e frammenti di roccia al Circo Massimo.
In entrambi i casi, la convinzione che questa é una cittá capace di generare amore.

Davanti a me

Potenzialitá interessanti ma muscoli legati.

All'inizio degli anni scolastici,
i sogni irraggiunti dell'anno passato
puzzano solo di muffa stantia.

Solo la mente é capace di urlare
che si tratta di sogni ancor buoni!

Alcuni prenderanno forma
altri coleranno in perduti rivoli.

Ignorati ai bordi delle strade. 

Non é colpa loro.

Siamo noi ad essere...
a non essere...
siamo ancora troppo fluidi!

Oggi ho raggiunto qualche obiettivo: ho attaccato un bottone ad un panciotto di velluto rosso, ho pulito lo spigolo incrostato di una finestra, ho ritrovato uno scrigno ricolmo di cartine.
(Lo cercavo da anni ma oramai non fumo piú.) 
Guardo la mia casa ed essa pare identica. 
Intanto il mio cervello mi dice che non é.

So che domani sorgerá di nuovo il sole, le nuove energie si convoglieranno nei nuovi progetti che finiranno per quagliare pienamente solo nella prolifica malinconia dell'autunno.

Io spero. Ho sempre sperato. E' una delle mie virtú.
La fede, in fondo, é la certezza che le cose hanno un senso e che domani non potranno che essere migliori.
A me pare lampante ed, alla fine di questo primo giorno di scuola, penso proprio che dormiró sogni tranquilli.

Buona notte

Guido




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25 agosto 2006

Buon anno



Eccoci in prossimitá di un nuovo anno.
Forse sono un tradizionalista, ma continuo a fr iniziare gli anni con gli autunni ed a terminarli con le estati.
Con un calendario che muta le date di solstizio in solstizio, il mio cuore rinnova le ere di equinozio in equinozio.  
Forse, invece, sono sempre e solo legato alla realtá scolastica che m'imponeva un triste e speranzoso rientro sui banchi di scuola.

Sono due anni che, a blilancio di questa autovalutazione, i 365 giorni alle mie spalle mi possono guardare sereni, ho cercato di fare ció che dovevo ed ho azzeccato la soluzione piú spesso di quanto non abbia preso grosse cantonate.
Nonostante tutto questo, mi rendo conto di dovere alla sorte piú che alla volontá la maggior parte degli eventi e delle esperienze che mi hanno fatto crescere.
Quest'anno, come forse in tutta la mia vita, la mia crescita é stata piú reattiva che attiva. Peró c'é stata e questa é una cosa importante.   

L'unico vero cruccio é che sono ancora solo.
D'altro canto, anche in questo vale quanto sopra. 
Ho avuto la fortuna di sapere che cosa sia amore ed, oramai, ho esperienza per sapere cosa puó funzionare e cosa non puó funzionare.
In fondo si tratta di pensieri molto normali: cerco una compagna che voglia seguire un percorso di crescita e scoperta e che sia, come me, convinta che esso non si possa portare avanti da soli oltre un certo punto. Cerco una persona che, con me e come me, sappia aprire strade invece di limitarsi ad innalzare muri impossibilitati a divenire altro che pezzi di prigione.   

Queste persone esistono, quest'anno ne ho conosciute alcune le quali peró erano giá occupate o non disposte a scegliere me.
 
Sapere che esistono é importante: ora devo solo incontrare quella giusta. Spero che sia presto.

Bene, ora ci sono solo ancora due giorni. Poi ri-inizia il lavoro.
Non vedo l'ora. 
Troppa vacanza a gente come me fa sempre male: dopo un paio di drink, é sempre bene che í tipi come me ritornino a ballare. 

Buon anno

Guido
   




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5 luglio 2006

Mi si permetta di essere sportivo.



Considerando la dotta satira pubblicata su Der Spiegel, il boicottaggio della pizza, i palloni non restituiti quando si faceva male qualcuno...



2 - 0




Vi sta bene.... crucchi di merda!!!!!

Guido apolide e tollerante




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22 giugno 2006

Cirque du Soleil

 



La poesia è dei bambini e di coloro che sono capaci di afferrarla tenersela stretta.
E' come la tonalità di colore in una foto, non modifica ciò che è rappresentato ma ne modifica il senso e la temperatura.

- La forma è sostanza!!!

Affermava uno sciamano, come se fosse una delle affermazioni più banali del mondo, nel mezzo di una discussione futile in cui questa frase risaltava come un cristallo in un mucchio di segatura.

La forma è un tramite, un ponte, un filtro che muta il cuore della sostanza.
La forma è il tramite della magia, è come la spezia dei Fremen che ti permette di attaraversare galassie rimanendo fermi nello stesso luogo.   
E' la spezia che trasforma un piatto di carne in un veicolo per attraversare il medio oriente. 



Il Cirque du Soleil è un circo, Alegria è uno spettacolo di arte circense.
Si tratta di un'arte antica ed, in fondo, non è nulla che non si sia già visto in televisione.
Però, in televisione, la magia non passa, la televisione non ti avvolge, e la televisione non ti proietta.
Non tramette odori e sensazioni.
Non obbliga a scegliere tra l'eccellenza degli artisti al centro dell'azione e l'eleganza dei contorni.
Non trasmette gli umori.
E gli umori sono la soglia per accedere alla meraviglia.

- Tu questa sera, non hai più di otto anni!

Mi è stato detto dalla fila davanti.

Era ed era un traguardo straordinario.

Io ieri ho viaggiato sull'onda di una risata e sulla lenta marea di una costante meraviglia.  
Sono stati spetacolo l'aria sul viso, le ombre sul tendone, i sorrisi della gente.
Ed è stato spettacolo ciò che mi accadeva nel cuore.
 
Buona giornata

Guido

 


 





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