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Non è che questo Quilombo è pieno di fascisti?

Non so se è capitato anche a voi, ma a me è capitato di chiedermi cosa significhi essere di sinistra e cosa significhe essere di destra.

La cosa che più di tutte ha innescato questo mio dubbio è il fatto che un direttore dell’”Avanti”, cotale Benito Mussolini, abbia in seguito portato avanti una carriera politica che non si può definire proprio di sinistra.
Altre considerazioni, lette in gran parte sui BLOG di Kilombo, mi fanno pensare che siano in tanti, specialmente tra i militanti delle cosiddette frange “massimaliste” e dell’ex Pds, che non si sono fatti questa domanda.

La risposta che mi sono dato io è che la sinistra tende a vedere il Mondo, e l’Umanità che lo abita, come un tuttuno.
In questa logica, la sinistra vera è internazionalista e rifiuta ogni discriminazione umana sia a livello di singolo individuo che di popolo o stato.
Chi è di sinistra è convinto che la crescita dell’Umanità è generata da tanti individui che perseguono la stessa prendendo tante strade diverse. Ognuna di queste è preziosa.
Chi devia dal percorso tracciato è semplicemente umano. Gli errori vanno corretti. La società va protetta da chi delinque con fermezza e decisione.
Però la società è come un corpo umano, il delinquente è come una parte infetta. Prima la si prova a curare, poi, se necessario e mai con leggerezza, la si amputa. Mai la si odia né si prova piacere ad amputarla perché ciò è semplicemente insano.
A voi sembra normale uno che è contento… che so… di avere un dito amputato?
Un governo di sinistra deve garantire a tutti la libertà di perseguire il proprio percorso di crescita e di compiere gli errori che, in esso, sono inevitabili.
Un uomo di sinistra ritiene che la sua libertà inizia dove inizia la libertà altrui perché, se limito i diritti altrui, nel momento in cui vacillerà la mia forza fisica, economica o politica, sarà la mia libertà ad essere messa in discussione. Conseguentemente, una libertà basata sulla forza è illusoria.

Un uomo di destra ritiene che la sua libertà finisce dove inizia la libertà altrui. Conseguentemente bisogna limitare la libertà altrui il più possibile in modo da essere più liberi.
Un uomo di destra ritiene che il mondo sia una giungla in cui gli uomini più forti devono prevalere, le razze più forti devono prevalere, le ideologie più forti devono prevalere.
Quindi, i pensieri altrui devono essere stigmatizzati ed indicati come sintomo di pazzia o cattiva fede. Gli oppositori devono essere messi al rogo, bastonati o conditi con olio di ricino.
Un governo di destra deve imporre a tutti di pensare la cosa giusta. Se la cosa giusta è giusta. Automaticamente, farsi domande o, semplicemente, pensare diversamente, diviene reato.
Chi devia dal percorso tracciato è un abominio da cancellare, sterilizzare, azzittire, estirpare.

In quest’ottica, non è che in Kilombo c’è pieno di fascisti?

Pubblicato il 18/9/2007 alle 11.49 nella rubrica Politica.

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